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lunedì 17 settembre 2012

Come Fare una Tisana

 Parlando con i miei colleghi, confrontandomi con gli altri erboristi, mi accorgo che ognuno di noi ha la sua tecnica ed il suo modo di comporre e preparare tisane.

Innanzitutto, che cos'è una tisana?

Le tisane appartengono a quei preparati detti idroliti. Sono quindi estrazioni che avvengono per mezzo dell'acqua, in relazione a parti di pianta essiccata attraverso decozione, macerazione, digestione, o infusione.

Per macerazione si intende un'estrazione da parti tagliate finemente, ricoperte di acqua fredda e lasciate in macerazione, appunto, per un periodo che varia da una a più ore.

Per decozione si intende la procedura per la quale le parti delle erbe più coriacee, come semi, radici o cortecce, oppure foglie coriacee, vengono decotte in acqua bollente per un tempo variabile.

Per infusione si intende il versare acqua bollente su piante triturate, e il laciar riposare per un tempo che va da pochi minuti a qualche ora.

Per digestione si intende una macerazione, ma eseguita con acqua calda.

Ci soino molto modi per comporre una tisana, come dicevo. Io utilizzo il metodo Shavemberg-Paris, che vede l'utilizzo di un massimo di cinque-sei erbe per tisana. Molti compongono tisane con un numero elevato di erbe, fino a quindici per una sola tisana: ritengo che l'utilizzo di un minro numero di erbe ne migliori la concentazione e l'effetto finale.

Nei miei articoli quindi troverete tisane composte da:

Remedium cardinale: 1-2 piante che costituiscono il rimedio di base e che sono circa il 60% della tisana
Adjuvans: 1-2 piante che aiutano e migliorano l'effetto delle piante principali, e che costituiscono il 20 % della tisana
Constituens: una pianta che si aggiunge per la sua azione complementare
Corrigens: una pianta che si aggiunge per migliorare il sapore della tisana



Di solito utilizzo il metodo della decozione per quanto riguarda semi, cortecce e radici, mentre quello dell'infusione è riservato a fiori e foglie, più delicati e che spesso contengono principi termolabili, come vitamina C o altri costituenti.

Quando invece nella stessa tisana troviamo sia parti delicate che parti più coriacee, il metodo migliore per preparare una tisana è quello di effettuare una digestione e poi farla seguire da una leggera decozione.

Questo è il modo corretto di preparare una tisana.

Vedremo a breve qualche tisana terapeutica ed utile per il benessere generale.


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9 commenti:

  1. Ottimo post!! sto leggendo proprio in questo periodo "Le tisane terapeutiche" di L.Zambrotti.. stesso metodo con ottimi spunti per una giusta formulazione!

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  2. Grazie per aver condiviso con noi alcune delle tue conoscenze, è molto interessante! Aspetto curiosa le tisane terapeutiche! :D

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  3. Molto interessante questo approccio alle tisane, non vedo l'ora di scoprirne qualcuna terapeutica. Bellissimi i tuoi lavori, ti ho scoperta oggi grazie ad Erbaviola.
    Attenderò anche la tua nuova pagina FB.

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  4. I tuoi post son uno più interessante dell'altro, ora rimango in attesa del prossimo sulle tisane terapeutiche, che a quest'età fanno molto comodo ^_^ Un abbraccio dal poggio più su ^_^

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  5. Grazie a voi per l'interesse e il supporto!
    A breve notizie sul nuovo shop ed il sito correlato.

    La pagina fb non credo ci sarà...ma potrete seguirmi comunque qui sulblog, sul nuovosito e su blomming <3

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  6. Molto interessanti queste nozioni così specifiche sulle tisane che di solito mi bevo assai volentieri. Adesso ne so qualcosa in più.
    Al prossimo post!
    Sandra

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  7. Che bello questo post!
    Adesso però ti faccio una domanda collaterale da rimbambita. Io adoro le tazze da tisana. Ma le odio, perché hanno quei filtri in ceramica che lasciano passare di tutto e mi ritrovo con la tisana di sabbia e pezzetti di tutto, caduti attraverso i buchi.
    Sono io che sono rimbambita e non le so usare, o è uno di quegli articoli fatti solo per essere guardati? Grazie e scusa la banalità della domanda!

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    1. Grazie mille cara ErbaViola! Dunque, la tisana sarebbe assai meglio filtrarla con un colino a maglie fitte, come quello per il tè. Purtroppo i filtri in ceramica per le tisane in tazza a volte lasciano passare la materia vegetale.

      Se però vuoi usarle lo stesso, ti consiglio di fare l'infusione e, una volta che hai tolto il filtro, lasciare depositare sul fondo della tazza la materia vegetale. In questo modo puoi comunque bere la tiua tisana senza ritrovarti foglioline fastidiose in giro :)

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